• Piramidi età

    Le piramidi delle età costituiscono una efficace rappresentazione della composizione per genere ed età della popolazione residente. Si tratta di un doppio grafico a barre che riporta la consistenza della popolazione maschile (a sinistra) e femminile (a destra) per singola età a una specifica data (generalmente il  1° gennaio dell’anno).
    Rispetto alle piramidi tradizionali, incluse quelle realizzate in occasione della pubblicazione degli Atlanti ERA, ERAweb si propone come strumento per due ulteriori chiavi di lettura di altrettanti fenomeni: l’andamento temporale e l’incidenza dei cittadini stranieri. Inoltre è possibile visualizzare i dati su differenti livelli geografici, dal livello nazionale alla disaggregazione regionale e fino al dettaglio per singola Unità sanitaria territoriale.
    La finestra delle piramidi è ottimizzata … Leggi tutto...

  • Atlante 2007

    era2007Questo Rapporto costituisce, dopo ERA 2006,  il secondo prodotto di una collaborazione interistituzionale e multidisciplinare tra Università di Tor Vergata, Istat, Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e Nebo Ricerche PA. La predisposizione di strumenti di Sanità Pubblica in grado di coniugare il rigore metodologico con la fruibilità e la concreta utilizzabilità ai vari livelli di governo della Sanità Pubblica è l’obiettivo di fondo di tale impegno pluriennale.
    ERA 2007 è di conseguenza progettato alla luce della più autorevole letteratura internazionale in tema di mortalità evitabile e al contempo realizzato in modo semplice e fruibile in ciascuna delle sue sezioni, compresa quella più disaggregata: 188 tavole ognuna riferita ad una diversa USL e che si avvalgono dell’efficace iconografia del tachimetro che permette agevolmente di valutare ciascun indicatore alla luce di precisi valori soglia ... Leggi tutto...

  • Atlante 2008

    ERA (Epidemiologia e Ricerca Applicata) si propone ormai da tempo come sistema che sviluppa strumenti conoscitivi basati su dati sanitari correnti certificati, analizzati con metodi statistici rigorosi, finalizzati alla elaborazione di indicatori sintetici, presentati e commentati in modo da essere fruibili da parte di chi - ai vari livelli - sia chiamato a prendere decisioni riguardanti la Sanità Pubblica, oltre ad essere un utile spunto per ulteriori approfondimenti da parte di studiosi di epidemiologia.
    ERA si è occupata, nei due Atlanti 2006 e 2007, di un fenomeno critico in termini di Sanità Pubblica quale la mortalità evitabile, che peraltro  rappresenta la punta dell’iceberg della situazione dello stato di salute delle popolazioni e delle strutture sanitarie … Leggi tutto...

  • Curve Lexis

    Le curve di Lexis espongono l’andamento dei decessi per età e per genere, consentendo un confronto diretto fra i dati relativi alle diverse edizioni disponibili. L’applicativo permette inoltre il confronto fra UST, Regioni e livello nazionale, evidenziando o meno la quota di mortalità evitabile rispetto al totale.
    La finestra delle curve di lexis  è ottimizzata per una stampa su foglio A4 (consigliato il formato orizzontale). Inoltre è possibile esportare (tasto destro del mouse, opzione salva con nome) ogni coppia di grafici in formato png. Il file risultante, ad alta risoluzione, è agevolmente inseribile in report o presentazioni realizzate a cura dell’utente. Il nome di default del file png permette di identificare univocamente l’edizione dell’Atlante sanitario da cui è tratto l’indicatore, il triennio di riferimento  e, con l’ausilio di una legenda, le aree territoriali coinvolte … Leggi tutto...

  • Cruscotti

    Rispetto alla versione cartacea, il cruscotto online di ERA è pensato per essere “costruito su misura” dall’utente. Ciascun tachimetro, tipico strumento di benchmark per UST messo a punto nell’ambito del progetto, consente un efficace posizionamento comparativo grazie a diversi, semplici, punti di riferimento rispetto ai quali valutare il valore assunto dall’indicatore osservato nella UST prescelta.
    Oltre ai valori minimo e massimo e alla media nazionale e regionale, sono stati elaborati alcuni valori soglia finalizzati ad individuare cinque possibili classi (a seconda che il valore assunto dall’indicatore fosse, in base alla media nazionale  e alla deviazione standard basso, medio-basso, medio, medio-alto e alto) che consentono una maggiore immediatezza nella lettura dei dati proposti … Leggi tutto...

Speciali MEV(i) 2016
Il 3° Rapporto MEV(i), pubblicato nel febbraio 2016, ha posto l'accento su alcune specifiche cause di morte, tra le quali incidenti e traumatismi. L'andamento per età di tali eventi ha suggerito di analizzare con maggiore attenzione la mortalità nelle età giovanili, dove risulta preponderante la quota di decessi per incidenti stradali, ai quali si affiancano in misura sensibile i decessi per altre cause violente, soprattutto suicidi e aggressioni, oltre alla mortalità per patologie oncologiche e del sistema circolatorio, in parte classificabile come evitabile. L'analisi è stata condotta sulla casistica del periodo 2009-2013, ultimo quinquennio a oggi disponibile in base ai dati ufficiali Istat, e porta a quantificare in oltre 40 alla settimana il numero di morti tra i 5 e i 29 anni di età. Lo Speciale MEV(i) Età Giovanili sottolinea inoltre una interessante variabilità territoriale per le diverse cause di morte analizzate, avendo Nebo Ricerche PA elaborato indicatori disaggregati per le principali aree geografiche (nord-ovest, nord-est, centro, sud, isole).

Il 23 maggio 2016 Eurostat ha diffuso i risultati di un'analisi sulla mortalità evitabile realizzato fra i Paesi dell’Unione Europea ed EFTA. Nebo Ricerche PA ha confrontato la sintesi dello studio condotto dall’Istituzione europea con l’esito dell’ultimo Rapporto MEV(i), edito lo scorso febbraio. Il confronto fra le due pubblicazioni evidenzia un analogo dato nazionale, circa 100.000 morti evitabili; inoltre, Nebo traduce l’analisi su base regionale "rileggendo" i dati alla luce della definizione Eurostat di mortalità evitabile. Lo Speciale MEV(i) Eurostat analizza i decessi definiti amenable (o “trattabili”) e quelli richiamati come preventable (o “prevenibili”), che insieme concorrono a definire il più vasto ambito della avoidable mortality, su base regionale.
 
Rapporto MEV(i) edizione 2015-16
mevi2016On-line il 3° Rapporto MEV(i) "Mortalità evitabile (con intelligenza)", aggiornato ai dati 2013 dei decessi per causa resi disponibili dall'Istat lo scorso dicembre.

L'edizione MEV(i) 2015-16 amplia il già vasto modello di indicatori regionali e provinciali adottato per le annualità precedenti relativi ai decessi contrastabili con interventi di sanità pubblica.
MEV(i) propone infatti un focus su alcune specifiche cause di morte evitabili: tumori delle vie respiratorie, tumori della donna, incidenti stradali, suicidi.
Inoltre, si aggiunge all'indicatore "giorni di vita perduti pro-capite", finalizzato a quantificare il tributo collettivamente espresso dalla popolazione residente in termini di mortalità evitabile, l'indice "anni di vita perduti per deceduto", che evidenzia il tributo medio individuale.

Il Rapporto completo, la Banca Dati Indicatori ed altre risorse utili sono disponibili sul sito dedicato www.mortalitaevitabile.it .
 
Rapporto MEV(i) 2014
Il fenomeno dei decessi contrastabili con interventi di sanità pubblica è stato ripreso dal Gruppo di lavoro MEV(i) come naturale prosecuzione degli Atlanti Prometeo ed ERA - Epidemiologia e Ricerca Applicata, i due principali studi realizzati in Italia in materia, già dalla edizione 2013 arricchito ed evoluto alla luce di due interventi metodologici di rilevante impatto per i fruitori della ricerca sia in termini di portato conoscitivo che di strumento operativo, e cioè l’aggiornamento agli ultimi dati disponibili degli indicatori territoriali, elaborati per genere e grandi aree di diagnosi e interventi, e la revisione e integrazione della classificazione italiana delle cause di morte evitabili, oltre al passaggio alla codifica ICD10, adottata in Italia a partire dai decessi 2008.
 
Convegno: ERAweb 2.0
La giornata ha posto all’attenzione degli operatori e dei decisori delle politiche sanitarie degli Organi di governo nazionale, regionale e locale che un possibile ed auspicabile sentiero per combinare rigore e crescita (in termini di salute, risorse sempre più scarse e bisogni crescenti) è accendere con chiarezza riflettori comparativi
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