• Piramidi età

    Le piramidi delle età costituiscono una efficace rappresentazione della composizione per genere ed età della popolazione residente. Si tratta di un doppio grafico a barre che riporta la consistenza della popolazione maschile (a sinistra) e femminile (a destra) per singola età a una specifica data (generalmente il  1° gennaio dell’anno).
    Rispetto alle piramidi tradizionali, incluse quelle realizzate in occasione della pubblicazione degli Atlanti ERA, ERAweb si propone come strumento per due ulteriori chiavi di lettura di altrettanti fenomeni: l’andamento temporale e l’incidenza dei cittadini stranieri. Inoltre è possibile visualizzare i dati su differenti livelli geografici, dal livello nazionale alla disaggregazione regionale e fino al dettaglio per singola Unità sanitaria territoriale.
    La finestra delle piramidi è ottimizzata … Leggi tutto...

  • Dispersione

    I grafici a dispersione consentono di selezionare due indicatori a piacere, purché nell’ambito della medesima edizione di ERA, e valutare l’eventuale relazione grafica tra i valori assunti dalle UST. Questo modulo dispone di due utilità: la possibilità di evidenziare sul grafico una specifica UST (come nella figura di esempio in questa pagina) e la visualizzazione di un tooltip al passaggio del mouse su uno qualunque dei punti del grafico, tooltip che riporta il nome della UST e i valori che questa assume.
    La finestra dei grafici a dispersione è ottimizzata per una stampa su foglio A4 (consigliato il formato orizzontale). Inoltre è possibile esportare (tasto destro del mouse, opzione salva con nome) ogni coppia di grafici in formato png. Il file risultante, ad alta risoluzione … Leggi tutto...

  • Atlante 2009

    L’Atlante cerca di disegnare un quadro composito della "evitabilità" della ospedalizzazione, attraverso quattro diversi tagli conoscitivi:
    • l’ospedalizzazione generale, utile in termini di inquadramento, in quanto richiama l’attenzione su comportamenti di ricovero che paiono in taluni casi orientati da esigenze e consuetudini di offerta piuttosto che da accertate differenze negli stati di salute della popolazione
    • l’ospedalizzazione potenzialmente inappropriata, sezione della ospedalizzazione generale che può essere contrastata con appropriate attività di vaccinazione, controllo extraospedaliero dei casi acuti e corretta gestione, sempre extra-ospedaliera, delle cronicità ... Leggi tutto...

  • Atlante 2006

    era2006La prima sezione propone la classifica 2006 della mortalità evitabile, esposta per singola Unità Sanitaria Locale, oltre che per regione e provincia. L’analisi è rivolta ai decessi avvenuti in età tra 5 e 69 anni per motivi contrastabili con interventi di prevenzione, con diagnosi precoci e opportune terapie, con attività di igiene e assistenza sanitaria: si tratta di oltre 210.000 casi di morte osservati nel triennio 2000-2002 dovuti a incidenti stradali, cirrosi alcolica, fumo, malattie infettive, eccetera. La classifica è elaborata in base ai giorni di vita perduti a causa di tali morti evitabili.
    Al contesto demografico e alla mortalità per età e sesso è dedicato il successivo capitolo, che offre una visione di insieme del nostro Paese a partire dalla piramide della popolazione e dalla curva dei decessi, grafici che conservano la memoria dei principali eventi degli ultimi 100 anni ... Leggi tutto...

  • Cruscotti

    Rispetto alla versione cartacea, il cruscotto online di ERA è pensato per essere “costruito su misura” dall’utente. Ciascun tachimetro, tipico strumento di benchmark per UST messo a punto nell’ambito del progetto, consente un efficace posizionamento comparativo grazie a diversi, semplici, punti di riferimento rispetto ai quali valutare il valore assunto dall’indicatore osservato nella UST prescelta.
    Oltre ai valori minimo e massimo e alla media nazionale e regionale, sono stati elaborati alcuni valori soglia finalizzati ad individuare cinque possibili classi (a seconda che il valore assunto dall’indicatore fosse, in base alla media nazionale  e alla deviazione standard basso, medio-basso, medio, medio-alto e alto) che consentono una maggiore immediatezza nella lettura dei dati proposti … Leggi tutto...

MEV(i) - Mortalità Evitabile (con intelligenza) - ed. 2018
Su www.mortalitaevitabile.it è stato pubblicato il Rapporto MEV(i) 2018, aggiornato ai decessi per causa 2015. In questa edizione, oltre alla consueta analisi della mortalità evitabile per regione e provincia con la relativa classifica in base ai giorni perduti pro-capite, anche due focus: in concomitanza con il World Cancer Day, un approfondimento sui tumori evitabili per gruppi di cause; in relazione alla "supermortalità" dell'anno 2015, un approfondimento sui decessi fra gli ultra75enni con particolare riguardo alle infezioni respiratorie e alle altre malattie infettive.
 
Rapporto MEV(i) 2017
mevi2017On-line il 4° Rapporto MEV(i) "Mortalità evitabile (con intelligenza)", aggiornato ai dati 2014 dei decessi per causa di fonte Istat.
Il Progetto MEV(i), che nell’edizione 2017 adotta una classificazione revisionata in base alla lettura Eurostat, stima in oltre 103.000 le morti evitabili avvenute nel 2014 entro i primi 75 anni di vita, delle quali circa due terzi maschili (66.284 casi) e il restante terzo femminile (37.312 casi).
Il Rapporto annuale pubblica la classifica provinciale, aperta da Treviso e chiusa da Napoli, aggiornata ai decessi per causa 2014 rilasciati dall’Istat nei giorni scorsi e conferma la generale diminuzione della mortalità evitabile in Italia nel corso degli ultimi anni, pur ribadendo anche un’evidente disparità geografica, a livello sia regionale che provinciale. I risultati tendono a confermare alcune caratteristiche territoriali già emerse nelle precedenti edizioni, come la presenza di Marche e Toscana nella zona alta della classifica e quella della Campania nella fascia più critica.
Il Rapporto completo, la Banca Dati Indicatori ed altre risorse utili sono disponibili sul sito dedicato www.mortalitaevitabile.it.
 
Speciali MEV(i) 2016
Il 3° Rapporto MEV(i), pubblicato nel febbraio 2016, ha posto l'accento su alcune specifiche cause di morte, tra le quali incidenti e traumatismi. L'andamento per età di tali eventi ha suggerito di analizzare con maggiore attenzione la mortalità nelle età giovanili, dove risulta preponderante la quota di decessi per incidenti stradali, ai quali si affiancano in misura sensibile i decessi per altre cause violente, soprattutto suicidi e aggressioni, oltre alla mortalità per patologie oncologiche e del sistema circolatorio, in parte classificabile come evitabile. L'analisi è stata condotta sulla casistica del periodo 2009-2013, ultimo quinquennio a oggi disponibile in base ai dati ufficiali Istat, e porta a quantificare in oltre 40 alla settimana il numero di morti tra i 5 e i 29 anni di età. Lo Speciale MEV(i) Età Giovanili sottolinea inoltre una interessante variabilità territoriale per le diverse cause di morte analizzate, avendo Nebo Ricerche PA elaborato indicatori disaggregati per le principali aree geografiche (nord-ovest, nord-est, centro, sud, isole).

Il 23 maggio 2016 Eurostat ha diffuso i risultati di un'analisi sulla mortalità evitabile realizzato fra i Paesi dell’Unione Europea ed EFTA. Nebo Ricerche PA ha confrontato la sintesi dello studio condotto dall’Istituzione europea con l’esito dell’ultimo Rapporto MEV(i), edito lo scorso febbraio. Il confronto fra le due pubblicazioni evidenzia un analogo dato nazionale, circa 100.000 morti evitabili; inoltre, Nebo traduce l’analisi su base regionale "rileggendo" i dati alla luce della definizione Eurostat di mortalità evitabile. Lo Speciale MEV(i) Eurostat analizza i decessi definiti amenable (o “trattabili”) e quelli richiamati come preventable (o “prevenibili”), che insieme concorrono a definire il più vasto ambito della avoidable mortality, su base regionale.
 
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